Noi non dimentichiamo. Riflessioni sulla memoria della strage

Ricorrenza Strage Piazza LoggiaIl sito della Cisl Scuola Lombardia ha pubblicato la riflessione di un iscritto sul 39° anniversario della strage di Piazza della Loggia. La pagina web del Progetto San Francesco ospita invece un post del Segretario generale della Filca Cisl di Brescia, Roberto Bocchio. Li riproponiamo qui integralmente.

 

 

DAL SITO CISL SCUOLA LOMBARDIANoi non dimentichiamo
28 maggio 1974. Strage di Piazza della Loggia. 8 morti, un centinaio di feriti. Dopo 39 anni ancora nessuna verità giudiziaria, ma quella storico-politica è, da tempo, più che acclarata.
Eravamo giovani, ribelli, con la voglia di cambiare il mondo. Sedicenni in cerca di sé. Ci sentivamo, e forse eravamo, più grandi della nostra età, forti come eravamo delle nostre certezze assolute.
Incancellabile il ricordo delle emozioni, delle tensioni, del sentirsi dentro gli eventi di quei giorni.
Qualcuno si è perso o ha cambiato strada. Qualcuno già non c’è più. Tanti insistono e non rinunciano alla speranza di poter cambiare almeno qualcosa di questo strano mondo. Giustizia, verità e libertà: i valori non si tradiscono per nessuna ragione, anche se la vita cambia e ti cambia.
Dopo 39 anni ancora in piazza, in quella Piazza, per reclamare giustizia, per non dimenticare e trasmettere la memoria a chi ancora non c’era. Meschini coloro che non hanno memoria, che cancellano la memoria. Lasceranno il nulla che creano perché ciascuno lascia la memoria che ha.
8 morti, 100 feriti: molti erano insegnanti, persone di scuola. Credevano nella sua funzione civile e sociale e la sognavano diversa. Sono ancora tanti che testardamente continuano a sognare e operare per questo, in silenzio, con coraggio e umiltà. Per non dimenticare. Perché nessuno dimentichi.

 

DAL SITO DEL PROGETTO SAN FRANCESCO
Dalla memoria lo stimolo per continuare a lottare
Noi non possiamo limitare il nostro impegno civile al ricordo della strage del 28 maggio del 1974, in Piazza della Loggia a Brescia, perché non è un episodio esclusivamente storico.
Non abbiamo la pace della giustizia e nemmeno la verità, ma questo lavoro spetta alla magistratura che deve finalmente trovare i mandanti morali e diretti, gli esecutori e gli amici sodali degli esecutori, mentre a noi spettano la lotta per la giustizia sociale e per la responsabilità sociale contro ogni illegalità e terrorismo.
Eravamo tutti in Piazza della Loggia nel giorno dell’anniversario, come siamo ogni giorno nei luoghi di lavoro e della crisi, ci siamo presi le nostre responsabilità e adesso serve un nuovo patto sociale con i comuni e con le realtà culturali e del mondo del lavoro del territorio, contro quella zona grigia che dal terrorismo alle mafie tiene in ostaggio il lavoro e il territorio.
Mettiamo insieme il sindacato e il Progetto San Francesco per chiedere, con tutti coloro siano disponibili a lavorare uniti, verità e responsabilità a partire dalla strage di Piazza della Loggia”.

Roberto Bocchio
Segretario generale della Filca Cisl Brescia

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