Emergenza carceri, la Fns Cisl chiede al ministro soluzioni concrete

una manifestazione davanti al carcere di Canton Mombello a BresciaMisure alternative alla pena in carcere, intensificazione del lavoro carcerario, depenalizzazione dei reati minori, adeguamento degli organici della polizia penitenziaria, manutenzione e messa in sicurezza delle strutture penitenziarie ed anche nuove edificazioni per attenuare la condizione esplosiva negli istituti che con l’arrivo della stagione estiva raggiungerà il suo apice. Sono queste le azioni che la Fns Cisl, la Federazione dei lavoratori del comparto della sicurezza che rappresenta Polizia penitenziaria, Corpo Forestale e Vigili del Fuoco, ha chiesto al ministro della Giustizia di mettere in campo all’indomani la condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha rigettato il ricorso dell’Italia e confermato che il nostro paese dovrà entro un anno trovare una soluzione al sovraffollamento carcerario, nonchè risarcire i detenuti che ne sono stati vittime.

E’ questo un tema particolarmente rilevante a Brescia che ha nella Casa circondariale di Canton Mombello una delle strutture penitenziarie strutturalmente più vecchie. Propio oggi il Giornale di Brescia pubblica la notizia di una richiesta di aiuto partita da Brescia alla volta della Città del Vaticano.

I detenuti di Canton Mombello scrivono al Papa

La Fns Cisl denuncia da tempo l’emergenza in cui versano le carceri italiane, auspicando da parte del ministro l’impegno ad avviare soluzioni concrete per ripristinare un quadro di legalità. Le carceri italiane dal punto di vista tecnico sono fuorilegge perché non rispettano il dettato costituzionale perchè ledono la dignità della persona e determinano situazioni di tensione che sfociano in reazioni forti le cui conseguenze le pagano gli agenti della polizia penitenziaria.

Il ministro Annamaria Cancellieri, rispondendo in Commissione Giustizia del Senato alle richieste di prorogare la riforma delle circoscrizioni giudiziarie ha difeso il provvedimento richiamando, tra l’altro, il problema degli organici della giustizia: “Non facciamo concorsi da dieci anni – ha detto – e siamo drammaticamente sotto organico”.

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