Contratti pubblici, no al blocco. Dal 2010 persi oltre 3000 euro a dipendente

In vista della discussione parlamentare sul decreto che proroga a tutto il 2014 il blocco dei contratti nel pubblico impiego, le organizzazioni sindacali ribadiscono con forza il no dei lavoratori pubblici.

“Far passare sotto silenzio il cammino del decreto nelle commissioni competenti – scrivono in una nota i Segretari generali della Funzione Pubblica di Cgil Cisl Uil – sarebbe una grave sottovalutazione dello stato di difficoltà economica in cui versano i lavoratori delle amministrazioni pubbliche. Il Governo faccia chiarezza e dialoghi con le organizzazioni sindacali senza alimentare il clima di incertezza. Servono risposte sui tanti temi lasciati aperti dal precedente esecutivo, dalla questione del precariato nelle pubbliche amministrazioni a quella della contrattazione nazionale e di secondo livello, ma soprattutto serve un rinnovato investimento nei servizi pubblici e nella professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori che sono chiamati a offrirli”.

Il blocco dei contratti nel pubblico impiego, dell´indennità di vacanza contrattuale e degli automatismi salariali ha fatto perdere mediamente 3mila euro ai pubblici dipendenti tra il 2010 ed il 2012; altri 1.100 euro sono a rischio per il 2013 e 2014 se passasse la proroga del blocco contrattuale.

Etichette: , ,