Bresciaoggi racconta Gino Compagnoni

una foto del sindacalista gino compagnoniLa professione più bella e più bistrattata del mondo è quella del sindacalista che cerca accordi per tutti ma che non trova mai il tempo per sottoscrivere il suo. Con la tradizionale ironia Gino Compagni, classe 1921, fa sintesi in questo modo della sua lunga esperienza sindacale che lo ha visto protagonista della Cisl bresciana dal 1958 al 1989. Alla storia di Compagnoni, non solo sindacale, dedica oggi una bella pagina il quotidiano Bresciaoggi, partendo dal libro (Altri tempi, Edizioni Arti, Brescia 2012) in cui ha raccontato la sua vita .

La pagina di Bresciaoggi RACCONTO DI UNA VITA

LA BIOGRAFIA SINDACALE DI GINO COMPAGNONI
Nasce a Brescia nel 1921, chiamato alla leva con la dichiarazione di guerra di Mussolini del 1940, combatte per due anni e ne fa quattro di prigionia. Torna a casa nel 1946. Operaio degli Stabilimenti Sant’Eustachio si avvicina al sindacato con la nascita della Cisl. Delegato e membro della commissione interna, viene eletto nella Segreteria provinciale dei metalmeccanici nel 1958. Tra il 1971 e il 1972 è Segretario generale aggiunto nella categoria dei salariati e braccianti agricoli. Viene poi chiamato a rilanciare e riorganizzare la Federazione del commercio di cui è Segretario generale per tredici anni. Dal 1985 al 1989 è Segretario generale dei pensionati della Cisl di Brescia, e poi per quattro anni componente della Segreteria nazionale della categoria.

LA SUA TESTIMONIANZA PER IL 60° DELLA CISL DI BRESCIA
Nel volume sulla storia Cisl di Brescia (A viso aperto, BiblioLavoro, 2010) pubblicato in occasione del 60° dalla nascita dell’organizzazione sindacale, c’è una sezione dedicata alle testimonianze di chi è stato protagonista dei primi anni della Cisl. Tra queste c’è anche quella Gino Compagnoni [clicca qui per leggerla integralmente].

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