Accordo Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sulla produttività

Cgil, Cisl, Uil e Confindustria hanno siglato stamattina l’accordo per dare attuazione al decreto sulla detassazione del salario di produttività. Il decreto, dello scorso 22 gennaio, fissa per quest’anno a 40 mila euro il tetto di reddito annuo a cui viene applicata la tassazione agevolata al 10% e a 2.500 euro lordi l’ammontare massimo detassabile per ogni lavoratore.

Un accordo “nel segno dell’innovazione”: così il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, definisce l’intesa. “Rappresenta – sottolinea – un’evoluzione dell’accordo del 28 giugno 2011 e persegue l’obiettivo di portare più salario netto ai lavoratori e di favorire anche nelle piccole imprese, prive di rappresentanza sindacale, la pratica della contrattazione e la possibilità di introdurre elementi di innovazione organizzativa attraverso un uso più mirato del sistema degli orari”. L’accordo, spiega una nota, prevede due nuove modalità per estendere l’area di applicazione della detassazione attraverso un ampliamento della pratica contrattuale: accordi a livello di singola impresa, anche dove non ci sono rappresentanze sindacali, tra le federazioni territoriali di categoria e le aziende assistite dalle articolazioni territoriali di Confindustria; questi accordi sono applicabili a tutti i dipendenti. E accordi territoriali che diano la possibilità di applicare la detassazione ai lavoratori che effettueranno prestazioni di orario diverse da quelle abitualmente praticate in azienda; questa seconda tipologia di accordi si muove “sul piano dell’opportunità non essendo di natura vincolante”.

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