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Inizio 2013 con meno cassa integrazione (ma solo perchè le pratiche sono ferme)
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Inizio 2013 con meno cassa integrazione (ma solo perchè le pratiche sono ferme)

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Pubblicato il 11 Aprile 2013

Il confronto tra il numero di ore di cassa integrazione autorizzate nel primo trimestre dell’anno – ben 64milioni! – e quello dell’ultimo trimestre del 2012 rileva un calo dello 0,7% [scarica la tabella con i dati suddivisi per provincia]. “E’ però una fotografia poco veritiera – avverte Roberto Benaglia della Segreteria regionale Cisl – falsata dal fatto che i meccanismi autorizzativi della cassa integrazione in deroga (pensata inizialmente per l’artigianato e il commercio ma allargata poi a tutti i settori in emergenza occupazionale per l’esaurimento dei periodi di ammortizzatori ordinari e straordinari) stanno registrando in questo avvio 2013 dei sensibili ritardi, dovuti ai alle nuove procedure derivanti dagli accordi regionali e ai ritardi nella decretazione legati alla scarsità di risorse a disposizione”.

“Scomponendo il dato generale di apparente stabilità – continua Benaglia – balza all’occhio che mentre la cassa integrazione ordinaria cresce del 6% sul trimestre precedente e la cassa integrazione straordinaria cresce dell’8%, quella in deroga registra un calo del 39,7% sull’ultimo trimestre del 2012. In realtà in questo periodo stiamo assistendo ad un vorticoso incremento delle domande presentate alle commissioni provinciali e all’Arifl. Pertanto valutiamo con preoccupazione il peso reale di questi dati, che nei fatti testimoniano un aggravarsi della congiuntura occupazionale”.