Le sorprese (amare) del gettito fiscale

La maggior parte del gettito fiscale (il 54,5%) è assicurata in Italia dai lavoratori dipendenti – che mediamente dichiarano un reddito superiore a quello degli imprenditori – e dai pensionati (il 25,5%). Il lavoro autonomo, invece, contribuisce solo per il 6,7%.

E’ il quadro che emerge dalla relazione annuale del Dipartimento delle Finanze, con le solite “sorprese” sui redditi alti: infatti solo l’1,3% dei contribuenti, vale a dire 426.000 italiani, ha dichiarato al fisco redditi superiori ai 100.000 euro, un dato questo che che testimonia ancora una volta la drammaticità del problema dell’evasione fiscale in Italia. Per avere conferma della ricchezza che non emerge dalle dichiarazioni dei redditi basta infatti considerare un altro dato, fornito sempre dalle Finanze: le norme sull’ Imu, varate dal governo Monti, hanno fatto emergere 100 mila soggetti che possiedono immobili all’ estero per un valore complessivo di 21 miliardi.

I lavoratori autonomi dichiarano un reddito medio di 42.800 euro, quello dei lavoratori dipendenti supera di poco i 20.000 euro e quello dei pensionati i 15.000 euro. Sono invece 9,7 milioni (il 24%) i cittadini che al di sotto della soglia minima di contribuzione.

Dalla fotografia delle denunce dei redditi emerge anche l’aumento costante della pressione fiscale. Nel solo 2012 l’aumento dell’addizionale regionale ha fruttato un 27% in più (11 miliardi di euro) e quella comunale l’11% in più (3,4 miliardi di euro).

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