Carovana antimafie 2013. Dal 10 al 16 maggio sarà in Lombardia

il logo di carovona antimafieÈ partita da Tunisi, Paese che ha dato l’avvio alle manifestazioni delle cosiddette “primavere arabe” e sede del Forum Sociale Mondiale 2013, la sedicesima edizione della Carovana internazionale antimafie [guarda la locandina], evento promosso da Arci, Libera e Avviso Pubblico in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil e La Ligue de L’Enseignement.

Tema centrale dell’iniziativa è quello dell’illegalità economica, uno dei principali fattori che schiaccia la nostra economia e ne compromette future possibilità di sviluppo. Illegalità economica significa anche negazione del rispetto dei diritti dei lavoratori, caporalato, infiltrazione mafiosa nei cicli produttivi e nella pubblica amministrazione, evasione fiscale, appalti, riciclaggio, racket e usura”.

La Carovana arriverà in Lombardia l’11 maggio e toccherà varie città fino al 16 maggio. Un viaggio di 69 giorni [scarica il calendario] che terminerà il 6 giugno a Milano e in contemporanea a Firenze e a Roma, per ricordare le stragi di mafia avvenute in quelle città 20 anni fa.

“Si tratta di un vero evento itinerante – conclude Mezzio – che ci consente di unire a momenti di riflessione anche momenti di denuncia e di proposta, e soprattutto ci permette di farlo in alcuni dei luoghi simbolo della lotta a tutte le forme di criminalità. Inoltre la Carovana è l’occasione per una analisi complessiva del fenomeno mafioso, che si intreccia inevitabilmente con le tematiche relative al lavoro, al vivere civile e alla giustizia sociale, temi sui quali la Cisl è fortemente impegnata”.

“In questi anni la Carovana ha rappresentato certamente un forte momento di riflessione, oltre che di denuncia e di proposta – aggiunge Mezzio – a partire proprio, da un’analisi complessiva del fenomeno mafioso che si intreccia inevitabilmente, per quanto ci riguarda, con le tematiche relative al lavoro, al vivere civile e alla giustizia sociale. La Carovana antimafie si propone l’obiettivo di rilanciare una discussione pubblica per promuovere cultura contro l’illegalità e produrre modelli positivi di riferimento capaci di favorire sviluppo economico sociale e civile”.

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