Approvata la mozione finale del Congresso

Come sempre è la “mozione”, il documento conclusivo, a fare sintesi del dibattito congressuale. “La nostra azione – è scritto in un passaggio di quella approvata dai delegati riuniti a Villa Fenaroli di Rezzato – deve concretizzarsi attraverso un modello di relazioni che favoriscano una contrattazione sul territorio orientata a; una riduzione dell’imposizione fiscale sul lavoro e sulle famiglie; favorire un modello di welfare sussidiario; l’estensione della contrattazione di secondo livello anche attraverso la sperimentazione di accordi territoriali”.

Sull’unificazione dei territori sindacali di Brescia e della Valle Camonica-Sebino, fino a ieri distinti – la mozione sottolinea che “il processo di accorpamento non può ridursi a un fatto burocratico, ma deve salvaguardare e valorizzare le migliori caratteristiche presenti in ogni realtà, favorire la territorialità, e rafforzare gli organismi di partecipazione. La nascita del nuovo territorio, non può, quindi, tradursi in una mera ricomposizione dell’ambito provinciale ma deve essere l’occasione per la costruzione di un modello di presidio delle periferie che le valorizzi e ne arricchisca la rappresentanza”.

LA MOZIONE FINALE DEL CONGRESSO

 

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