Si ferma domani per 24 ore il trasporto pubblico locale

Domani, venerdì 22 marzo, sciopero nazionale di 24 ore degli addetti al Trasporto pubblico locale, proclamato dalle segreterie Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti e Faisa Cisal. Si fermeranno i pullman extraurbani di Sia, Saia, Apam e i bus urbani di Brescia Trasporti; funzionerà regolarmente la metropolitana cittadina dove i dipendenti non si sono ancora organizzati sindacalmente e non è stato possibile proclamare lo sciopero.

Sulle motivazioni dell’agitazione, netta è la denuncia della Fit Cisl : “Lo sciopero è una chiara responsabilità delle Regioni perché nonostante il gran lavoro svolto dal Governo per trovare la soluzione ad una situazione ormai incancrenita anche dall’ostinazione delle associazioni delle aziende del trasporto pubblico, le Regioni negano la destinazione della quota dovuta al trasporto locale dal Fondo perequativo. Si tratta di quasi un miliardo e mezzo di euro sui sei e mezzo destinati al settore a valle dei pesanti tagli che il trasporto locale ha subito nel corso degli ultimi tre anni. L’atteggiamento delle Regioni sembra quasi una vendetta contro il Governo reo, a loro dire, di aver creato un Fondo nazionale per il Trasporto pubblico locale al quale si attinge anche dimostrando comportamenti virtuosi. Evidentemente poche regioni possono stare tranquille in tal senso. Ora però il comodo alibi di scaricare sui tagli centrali viene meno. Le Regioni dunque devono spiegare ai cittadini e ai lavoratori il perché del loro gravissimo comportamento. Se ci fosse la dichiarazione di destinazione vincolata, la vertenza potrebbe concludersi in fretta e senza scioperi. Più servizio e più lavoro, questo vogliamo. Le Regioni invece cosa vogliono?”

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