INPS Brescia, l’impronta della crisi economica nel rendiconto dell’attività

Cala il numero delle pensione (per l´entrata in vigore della riforma sull’età pensionabile), crescono le risposte per gli ammortizzatori sociali. Direttore e Presidente dell’INSP di Brescia hanno presentato oggi il “Rendiconto dell’attività” dell’istituto nel 2012.

 

LE PENSIONI
Le prestazioni pensionistiche (vecchiaia, anzianità, invalidità, reversibilità, indirette) accolte e liquidate nell’intero anno 2012 dalle strutture provinciali, sono state 10.342 (nel 2008 erano state 12.259); il 34% dei pensionati bresciani percepisce meno di 500 euro al mese, il 33% tra i 500 e i 1000 euro.

LA CASSA INTEGRAZIONE
A fronte del calo delle pensioni si assiste al continuo incremento delle domande di indennità di disoccupazione (+29,6% rispetto al 2011), di cassa integrazione guadagni e di pensioni di invalidità civile. Nel corso del 2012, la sede di Brescia ha ricevuto:
– 5.588 domande di cassa integrazione ordinaria per l’industria;
– 14.129 di cassa integrazione ordinaria per edilizia;
– 191 domande di cassa integrazione straordinaria;
– 3.123 di cassa integrazione in deroga.

NUMERI CHE PREOCCUPANO
Nel 2012, si è provveduto al pagamento diretto di 44.325 lavoratori in cassa integrazione (40.760 nel 2011).

LA SOFFERENZA DELLE AZIENDE
Sul versante delle attività legate al mondo imprenditoriale i dati relativi alle domande di dilazione dei contributi Inps sottolineano la gravità degli effetto della crisi economica: nel 2012 c’è stato un incremento del 79,5% rispetto all’anno precedente.

OLTRE IL 40% IN PIU’ PER LE DOMANDE DI TFR
Le domande di trattamento di fine rapporto pervenute del corso del 2012 sono state n. 2.942 con un incremento del 41,9% sul 2011.

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