L’accordo per SIA Autoservizi e le inutili polemiche del sindacato dei no

Come si fa a chiedere che si torni a discutere un accordo aziendale, quello della Sia Autoservizi, approvato da oltre il 90% dei lavoratori che hanno partecipato al voto e che consente ad ogni dipendente di recuperare 2500 euro l’anno che avevano perso per le disdette aziendali? Fit Cisl, Uil Trasporti e Faisa Cisal  non ci stanno a lasciar correre l’ennesima provocazione della Filt Cgil, condita dalle richieste da libro dei sogni di un sindacato incapace di confrontarsi con la realtà e di tutelare nei fatti, non a parole, i lavoratori.

L’accordo per il contratto aziendale della Sia Autoservizi è stato raggiunto dopo tre anni di faticosissima trattativa aggravata dalla disdetta unilaterale da parte dell’azienda delle precedenti intese.
Accanto alla parte economica l’accordo stabilisce questioni normative molto importanti, nonostante il settore sia privo di un contratto nazionale di lavoro da ormai quattro anni, nonostante l’incertezza economica dei finanziamenti pubblici per il trasporto pubblico locale e le trasformazioni del servizio sul territorio.

Risulta quindi del tutta pretestuosa la polemica della Filt Cgil che prima si autoesclude dalla trattative e poi si lamenta se l’accordo va comunque a buon fine rivendicando un diritto di veto che gli deriverebbe dal fatto di avere il maggior numero di iscritti. Falso, ribattono i firmatari dell’accordo: la somma dei lavoratori iscritti alla Cisl, alla Uil e alla Faisa è maggioritaria e pienamente legittimata.

SIA, un buon accordo a tutela dell’occupazione (Bresciaoggi 13.3.2013)
Cgil autoesclusa dalla trattativa Sia (Giornale di Brescia 13.3.2013)
Sia verso l’accordo, ma senza la Cgil (Brescia Corriere della Sera 13.3.2013)

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