Fallimento Lones, si tenta la strada della cassa integrazione

Una richiesta alla Provincia perché riattivi un tavolo permanente di confronto sulla crisi aziendale e una serie di iniziative per sensibilizzare e coinvolgere l’opinione pubblica. E’ quanto emerso dall’assemblea dei lavoratori della Lones calzature di Isorella e di Calvisano che si è svolta ieri pomeriggio dopo la decisione del tribunale di respingere la richiesta di concordato e dichiarare il fallimento della ditta.

L’assemblea si è svolta in un clima di grande preoccupazione e sconcerto. A fare il punto della situazione sono stati Giuseppe Marchi della Femca Cisl di Brescia, Valter Micheletti della Cgil e Rosario Martines della Uil di Mantova, informando i lavoratori dell’incontro avuto in mattinata con il curatore fallimentare.

“Ci è stata confermata la prosecuzione dell’attività fino alla conclusione della lavorazione della stagione estiva che dovrebbe arrivare fino alla seconda metà di aprile. – spiega Marchi – Il mantenimento dell’operatività aziendale potrebbe favorire l’emergere di interessi che non si limitino solo all’acquisizione del marchio, ma anche a garantire almeno in parte l’occupazione. Non si esclude che la stessa famiglia Migliorati, presente all’incontro, non cerchi di rientrare in gioco per recuperare almeno parzialmente l’attività ora demandata alla supervisione del curatore fallimentare. Nel confronto è emersa la comune volontà delle parti di ricorrere ad un periodo di cassa integrazione straordinaria, uno strumento che nonostante le restrizioni imposte dal ministro Fornero potrebbe essere accessibile proprio in virtù della riconosciuta prosecuzione di attività”.

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