Bedizzole, lavoratori e amministrazione comunale ai ferri corti

il municipio di bedizzole (bs)La Giunta di centro-destra del Comune di Bedizzole, 13mila abitanti a due passi dal Lago di Garda, ha deciso, da qualche anno, di non poter fare a meno di un Direttore generale, infischiandosene della normativa che prevede questa figura solo per i Comuni con più di 100mila abitanti.

Per capire la sproporzione, è’ un po’ come se in una villetta a schiera qualche originale decidesse di impiantare le caldaie che servono per scaldare un edificio scolastico, ma tant’è! Il Segretario comunale è stato così promosso a Direttore, incarico “politico” che ha affrontato da subito con cipiglio manageriale, pensando di trattare i dipendenti comunali senza quella noiosa seccatura rappresentata dal sindacato.

Tra i suoi atti di rilievo la decisione, lo scorso autunno, di pagare la produttività in misura minore rispetto a quanto stabilito dal contratto rifiutando qualsiasi confronto con i lavoratori. Un altro è la rideterminazione del modello organizzativo, approvata della Giunta con una spaccatura interna, operazione che si è chiusa con l’annuncio che per contenere le spese, due dipendenti verranno licenziati.

“Siamo veramente oltre ogni limite – commentano gli operatori della Cisl Funzione Pubblica – con un Comune a corto di personale che appalta a ditte esterne il funzionamento di servizi e uffici, ma che si sveglia una mattina annunciando che intende lasciare sulla strada due dipendenti”. Sindacati e Rsu sono pronti a dare battaglia contro l’illogicità delle decisioni comunali, chiedendo il ritiro del provvedimento e una valutazione seria delle proposte avanzate dal sindacato in tema di riorganizzazione della macchina comunale.

Leggi la denuncia delle organizzazioni sindacali

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