Il vescovo nell’omelia dei patroni: guai a confondere la realtà con i desideri

Se si vuole migliorare lo stato dell’economia e della politica, la strada passa inevitabilmente attraverso il miglioramento dell’uomo”. Anche se lontano da Brescia per la visita dell’episcopato lombardo a Papa Benedetto XVI, il vescovo Monari non ha fatto mancare il suo pensiero in occasione della Festa dei Santi Faustino e Giovita, patroni della città. Il testo dell’omelia preparato dal vescovo è stato letto dal vicario durrante il pontificale di questa mattina.

 

Quando il cammino dell’uomo imbrocca la via del declino – ha scritto il vescovo al termine di un discorso che sviluppando la riflessione attorno alle letture bibliche ha messo a fuoco il tema della responsabilità personale per il bene comune – vuol dire che in qualche cosa abbiamo sbagliato: non siano stati attenti ai cambiamenti del mondo, ci siamo cullati sugli allori senza sviluppare la creatività, abbiamo confuso la realtà coi nostri desideri, ci siamo illusi di poter perseguire l’interesse privato all’infinito, senza dover rendere conto a nessuno; siamo stati miopi e non abbiamo considerato gli effetti a lunga scadenza delle nostre scelte; siamo stati faziosi e abbiamo rifiutato in blocco le opinioni degli avversari, anche quando quelle opinioni erano buone e abbiamo difeso ad oltranza le nostre idee e i nostri privilegi anche quando questi bloccavano il progresso. Potrei continuare con gli esempi ma lo scopo di questa riflessione è presto detto: se si vuole migliorare lo stato dell’economia, della finanza, della politica, della comunicazione, dello sport, della scuola, della sanità… la strada passa inevitabilmente attraverso il miglioramento dell’uomo. Se l’uomo rimane stupido o falso o cattivo, non riuscirà mai a creare un ordine saggio e giusto e buono”.

Leggi il testo integrale dell’omelia di mons. Monari per la Festa dei Patroni 2013

Etichette: , , , ,