Hayes Lemmerz, vota il 78,5% dei lavoratori, il 57% favorevole alla trattativa

Ha votato il 78,5% dei dipendenti – vale a dire 283 lavoratori – alla Hayes Lemmerz di Dello, fabbrica di cerchi in lega che occupa complessivamente 360 lavoratori, chiamati a decidere se aprire il confronto con l’azienda per un salario legato alla produttività, prospettiva sostenuta dalla Fim Cisl, o rifiutare qualsiasi trattativa come voleva la Fiom Cgil.  160 lavoratori (57%) hanno votato per la prima soluzione, 121 (42,9%) per l’altra; 2 le schede nulle.

Le divisioni sono evidenti, seminate a piene mani dall’atteggiamento pregiudiziale e ideologico di quella parte di sindacato che mette i diritti prima del lavoro, con il bel risultato – commenta Laura Valgiovio, Segretario generale dei metalmeccanici Cisl – di far perdere entrambi quando riesce a imporre la sua linea, vedasi vertenza Cacciamali, vedasi vertenza Federal Mogul. Però, alla Hayes Lemmerz più evidente delle divisioni è la richiesta di lavoro e di futuro che viene dal risultato del referendum. La maggioranza dei lavoratori ci assegna la responsabilità di creare le condizioni contrattuali necessarie ad impedire lo smantellamento della fabbrica e il trasferimento della produzione all’estero, tutelando reddito e lavoro. Partiamo da una base di confronto che non mette in discussione né i diritti né il salario. Siamo consapevoli di una responsabilità grande, ma questo è il compito del sindacato: contrattare, confrontarsi, discutere, difendere il lavoro che c’è non quello del libro dei sogni. La Fim, con l’appoggio dei lavoratori, farà tutta la sua parte”.

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