Adiconsum, riscrivere le norme del commercio

svendite e saldiPuò una vendita promozionale essere considerata una pratica commerciale scorretta solo perché priva della preventiva autorizzazione degli organi competenti? Secondo la Corte di Giustizia europea no, a meno che non se ne provino i presupposti.

Questo in breve il succo di una sentenza emessa dalla Corte europea chiamata a dirimere la questione di un commerciante che aveva indetto una svendita nel proprio negozio senza averne richiesto prima l’autorizzazione agli organi competenti.

Adiconsum – l’associazione dei consumatori promossa dalla Cisl – ritiene che la competitività tra le aziende commerciali debba aumentare e perché questo accada è convinta che vada riscritta l’attuale normativa. Solo la libertà del commerciante di operare svendite, promozioni e sconti durante tutto l’anno permetterà di distinguere le aziende sane e solide da quelle che non lo sono e garantire costi inferiori ai consumatori, particolarmente in questo periodo di crisi e recessione.

Se le normative future – conclude la nota di Adiconsum  – saranno adeguate a tali necessità e riviste alla luce della sentenza della Corte di Giustizia Europea, anche i beni di prima necessità come abiti, calzature e via dicendo  saranno equiparati ai prodotti alimentari.

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