Nel 2011 oltre 65.000 licenziamenti in Lombardia

Sono 65.639 i lavoratori licenziati in Lombardia nel 2012. Quasi il 24% in più rispetto all’anno scorso. Gli iscritti alle liste di mobilità in Lombardia nel mese di dicembre 2012 sono 4542, quasi il doppio dei licenziati registrati nel periodo corrispondente del 2011.

E’ quanto emerge dall’elaborazione condotta dalla Cisl Lombardia sulla base dei dati Inps. L’anno si chiude con una situazione gravissima per l’occupazione regionale. In quattro anni, in Lombardia, il totale dei licenziati è salito a 224.217. Il maggior incremento si registra tra gli iscritti alle cosiddette liste 236, cioè tra i licenziati per giustificato motivo oggettivo, prevalentemente da piccole aziende del commercio e dei servizi, che non hanno diritto alla indennità di mobilità ma soltanto alla disoccupazione ordinaria e, da gennaio, all’Aspi. Nel 2012 sono in totale 45.218, contro i 34.227 del 2011.

Arrivanop anche brutte notizie dal Parlamento che ha tagliato gli sgravi alle aziende che assumono lavoratori in mobilità. Durissimo il commento del Segretario generale della Cisl Lombardia Gigi Petteni: “E’ vergognoso che a questi lavoratori il Parlamento, come ultimo atto, abbia deciso di regalare solo carbone eliminando gli sgravi contributivi a favore delle aziende disposte ad assumerli. Un’evidente dimostrazione di ottusità politica e di incapacità di leggere la dura realtà di questo Paese”.

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