Rinnovato il contratto per i lavoratori delle BCC. Sono 1800 nel bresciano

decorazione-insegna-bcc4Sono 9 le Banche di Credito Cooperativo operanti nel bresciano con 1800 lavoratori coinvolti. Da oggi anche per loro è operativo un nuovo contratto nazionale di lavoro. E’ stato firmato nella sede della Federcasse a Roma dopo 12 ore di confronto riavviato a seguito della manifestazione che aveva portato nella capitale rappresentanti sindacali da ogni parte d’Italia. Le questioni che avevano portato alla proclamazione dello sciopero, hanno trovato dunque positiva soluzione.

Licenziamenti individuali. Le parti hanno convenuto di istituire una commissione che, nel rispetto delle peculiarità del credito cooperativo, armonizzi le attuali disposizioni legislative (vedi legge Fornero 92/2012);
Costituzione di un ente bilaterale per la gestione delle criticità occupazionali del Settore Bcc, già manifestate in alcune aree del Paese. Strumenti utili a garantire processi di mobilità territoriale, formazione e riqualificazione del personale, gestione di risorse economiche per incentivare occupazione stabile.
Produttività e trattativa di secondo livello. Trovata una soluzione per la ridefinizione dei parametri utili al calcolo del Premio di Risultato per gli esercizi 2012 e 2013. Confermata la trattativa di secondo livello che quindi potrà iniziare dopol’iter di approvazione del CCNL.
Welfare aziendale. Riconosciuta la retribuzione piena per tutte le lavoratrici in astensione per maternità anticipata, mantenimento della normativa sul comporto da malattia, rafforzamento della Cassa Mutua Nazionale, con un contributo aggiuntivo dello 0.20% sulle retribuzioni, versato dalle Aziende (0.12%) e dai lavoratori (0,08%), garanzie in materia di concessione del part time (periodo minimo garantito 12 mesi), rafforzamento del Fondo Pensione Nazionale, con un ulteriore contributo a carico delle Aziende dello 0,10%, per tutti i lavoratori assunti dopo il 2000 (giovani).
Trattamento economico. Adeguamenti tabellari come in ABI, con un aumento a regime di 170 euro sulla figura media al giugno 2014, con riconoscimento degli arretrati a partire dal giugno 2012. Arretrati (circa 350 euro) e adeguamento retributivo a partire dalla busta paga di gennaio 2013.

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