Nel Premio Bulloni un riconoscimento per Ferdinando Gatti, operaio eroe

Brescia e la bontà. Parola difficile e carica di provocazioni visti i distinguo che l’accompagnano sempre. Eppure ogni anno il Premio Bulloni la rimette al centro dell’attenzione generale.

E’ un appuntamento che non appartiene a questa o a quella maggioranza, a questo a quel Sindaco: appartiene alla città. Intitolato alla memoria di Pietro Bulloni – avvocato, nel 1924 consigliere comunale di Brescia e poi consigliere provinciale, attivo nella Resistenza, primo Prefetto di Brescia dopo la Liberazione – il premio è ormai una somma di premi, assegnati da una speciale Commissione che il primo cittadino riunisce in Palazzo Loggia, legati dal filo dell’altruismo senza tornaconto, di esperienze che possono essere d’esempio per tutti, di gesti eroici. Come quello dell’operaio Ferdinando Gatti: il 23 luglio stava smantellando con un giovane collega il silos di un mangimificio. Uno scoppio improvviso investi lui e il compagno. Ferdinando riusci ad uscire dai rottami ma non vedendo il compagno – che era stato sbalzato lontano dall’esplosione, lo cercò disperatamente tra i resti in fiamme del manufatto riportando ustioni gravissime che ne causarono la morte. Non è morto il suo ricordo [leggi la motivazione del premio] e la sua straordinaria testimonianza di generosità.
La cerimonia di consegna del Premio Bulloni 2012 e dei premi ad esso collegati avrà luogo
domani, giovedì 20 dicembre, alle ore 18 nell’Auditorium San Barnaba a Brescia.

Etichette: ,