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Pensionati in Prefettura per le difficili condizioni di vita degli anziani
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Pensionati in Prefettura per le difficili condizioni di vita degli anziani

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Pubblicato il 3 Dicembre 2012

Presidio dei Pensionati Cgil Cisl Uil Brescia davanti alla Prefettura. La manifestazione, che avrà inizio alle 9.30, è in programma giovedì 6 dicembre nell’ambito di una giornata di mobilitazione nazionale per richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica sulle difficili condizioni in cui vive la popolazione anziana nel nostro Paese.

FORTEMENTE PREOCCUPATI
Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil sono fortemente preoccupati per l’andamento della crisi economica e sociale che il Paese sta vivendo. Milioni di pensionati e di anziani stanno pagando un prezzo altissimo, colpiti duramente dagli effetti della crisi e dalle misure di rigore finora adottate dal Governo: blocco della rivalutazione delle pensioni; introduzione dell’Imu sulla prima casa; tagli al welfare; tagli ai trasferimenti a Regioni ed Enti locali; aumento dei prezzi di beni, servizi e tariffe.

Con questa giornata di mobilitazione, Spi, Fnp e Uilp chiedono al Governo, al Parlamento, alle Amministrazioni locali e alle forze politiche:
• Interventi concreti e urgenti a sostegno dei redditi dei pensionati.
• Una nuova politica fiscale che abbatta drasticamente l’evasione e riduca la tassazione sui redditi da pensione e da lavoro. Soluzione al problema degli incapienti, di quelle persone, cioè, che hanno redditi così bassi da non poter usufruire delle agevolazioni fiscali.
• Rilancio del welfare pubblico, equo e solidale, in grado rispondere alle esigenze di tutti i cittadini, a partire da quelli in maggiori condizioni di bisogno, con particolare attenzione alle persone anziane, disabili e non autosufficienti.
• Approvazione di una legge nazionale per la non autosufficienza, con relativo Fondo adeguatamente finanziato, quale gesto di civiltà che ci avvicinerebbe alle altre grandi nazioni europee.
• Equità nella distribuzione dei sacrifici, che fino ad oggi sono ricaduti principalmente sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati.
• Razionalizzazione della spesa pubblica. Contrasto agli sprechi, alla mala gestione e ai costi impropri della politica.

GIUSTIZIA E COESIONE SOCIALE
Non sono obiettivi corporativi, ma richieste indirizzate a far ripartire i consumi, lo sviluppo e la crescita del nostro Paese; ad ottenere un fisco più equo; a salvaguardare e incrementare una rete di servizi sociali e sanitari omogenea su tutto il territorio nazionale e per tutti i cittadini; a creare nuovi posti di lavoro; a favorire la giustizia e la coesione sociale.