Contratti di solidarietà per la crisi della Mac? Una proposta della Fim Cisl

Martedì in Prefettura si tornerà a cercare una soluzione alla crisi della Mac. Con una novità: una proposta della Fim Cisl legata ai contratti di solidarietà. Dopo che l´azienda di stampaggio lamiere funzionalmente collegata alla Iveco ha annunciato l’intenzione di interrompere l’attività a Brescia entro il 30 aprile 2013, è stata avviata una mediazione istituzionale che è però in una fase di stallo. I lavoratori hanno infatti respinto un percorso che prevedeva per gli 84 dipendenti il ricorso agli ammortizzatori sociali, sforzi per la ricollocazione occupazionale, attività formative di riqualificazione.

La proposta della Fim Cisl si sviluppa a partire da una domanda: “Ai lavoratori della Mac, possono essere applicati i Contratti di solidarietà come in Iveco? Se ci sono le volontà, anche politiche, forse si può”.

“La necessità di riorganizzazione presentata della Mac di due anni fa (che manteneva a Brescia un presidio produttivo con 30 dipendenti rispetto agli allora 120) è stata interrotta –scrive in una nota Laura Valgiovio, Segretario generale della Fim Cisl di Brescia – e oggi l’azienda annuncia la cessata attività. Iveco dal canto suo dichiara esuberi per 850 unità e non può dunque assorbire gli attuali 84 lavoratori Mac”. Che fare?

In questi mesi sono stati esplorati diversi percorsi per arrivare ad una soluzione, registrando la disponibilità di Iveco ad assorbire alcuni addetti nella sede di Bolzano e quella della Mac a fare altrettanto a Torino e Melfi. “Ma non c´è risposta – ricorda Valgiovio – alla richiesta dei lavoratori di essere assunti all´Iveco di Brescia” in ragione dell’accordo del 1999, quando il reparto di stampaggio lamiera a freddo dello stabilimento Iveco Brescia fu ceduto alla Mac con l’impegno dell’azienda a salvaguardare l´occupazione in caso di calo produttivo.

Il primo passo per sbloccare la situazione– chiede la Fim Cisl di Brescia – è il ritiro da parte di Mac della dichiarazione di cessata attività, passaggio che aiuterebbe a trovare soluzioni alternative.

“Alla Iveco –ricorda il Segretario dei metalmeccanici della Cisl – i Contratti di solidarietà sono stati un´esperienza positiva e unica nel mondo Fiat: riteniamo che anche la Mac possa adottare questo strumento, soprattutto potendo ottenere da Iveco una disponibilità per l´immediato futuro a mantenere i volumi produttivi finora garantiti”.

Un obiettivo che ha bisogno del concorso anche “delle forze politiche locali e dei parlamentari bresciani” ai quali la Fim Cisl di Brescia chiede di impegnarsi a formulare proposte e percorsi che consentano l´adozione di questo strumento, favorendo la possibile occupazione di unità in siti anche locali per consentire l´adozione dei contratti di solidarietà conformi all´attuale situazione produttiva Mac”.

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