Rinnovare i contratti, adesso! Dallo sciopero degli agricoli una richiesta forte di equità

 

Il mancato rinnovo dei Contratti provinciali per i lavoratori agricoli viene usato dalle parti datoriali come argomento per portare all’incasso, ad altri livelli, mire industriali di settore per le quali vorrebbero si perpetuasse il sistema degli aiuti pubblici. E’ questa, in estrema sintesi, la denuncia che Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno lanciato questa mattina dall’assemblea interregionale dei delegati di Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria che si è tenuta a Brescia.

Solo così, hanno detto i Segretari regionali delle tre organizzazioni, si spiega la strategia di questi mesi, nella quale sembra esserci una gara tra Coldiretti, Unione agricoltori e Confagricoltura a chi assume i toni più duri, ad alzare il livello dello scontro. L’assemblea dei delegati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, che ha caratterizzato come nel resto del Paese le otto ore di sciopero generale dei lavoratori agricoli, ha ribadito che le richieste economiche avanzate per il rinnovo dei Contratti provinciali mirano semplicemente al recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni e che sono perfettamente sostenibili da un settore che meno di altri ha subito i contraccolpi della crisi.

Per questo le organizzazioni sindacali hanno lanciato alle parti datoriali un appello perché attraverso i rinnovi contrattuali si fermi il degrado delle relazioni industriali innescato in quest’ultimo anno.

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