Nuovi accorpamenti territoriali per le Cisl della Lombardia

Le Cisl delle Lombardia ridefiniscono i loro ambiti territoriali. Questa mattina l’Esecutivo dell’organizzazione ha avviato l’iter che da qui al Congresso della prossima primavera porterà una riduzione dei suoi comprensori: da 14 scenderanno a 8, attraverso accorpamenti delle attuali Unioni Sindacali Territoriali.

La nuova “mappa” delle Cisl lombarde sarà poi votata e ufficializzata dal consiglio generale del 31 ottobre prossimo. “Lo slancio innovativo è da sempre la caratteristica fondamentale della Cisl – sottolinea il segretario generale della Cisl lombarda, Gigi Petteni -. Da troppi anni il lavoro, il mercato del lavoro, le forme e i livelli della rappresentanza stanno ridisegnando gli assetti strutturali che fanno riferimento alla nostra azione: non possiamo non tenerne conto”.

“Più contrattazione, più formazione, più ruolo ai delegati, più proselitismo, più efficienza operativa – aggiunge – sono gli obiettivi di questa profonda fase di riorganizzazione che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi. In questa sfida il territorio delle Cisl sarà per noi ancora più centrale”.

La nuova geografia della Cisl lombarda, che con circa 800mila iscritti è la più grande Cisl in Italia, vede scendere da 14 a 8 i comprensori, attraverso l’unione di Bergamo e il Sebino, di Brescia e la Vallecamonica, di Monza e Lecco, di Como e Varese, di Cremona, Lodi e Mantova, di Milano e Legnano-Magenta. Restano invariati i territori di Pavia e Sondrio.

“Unioni territoriali che nascono per aggregazioni condivise e sotto l’ombrello statutario dell’unione regionale – ha sottolineato il segretario generale della Cisl lombarda – E’ la straordinaria opportunità di edificare qualcosa di nuovo, semplificando le strutture e aumentando le professionalità e le competenze sul territorio”. La riforma organizzativa coinvolgerà nei prossimi mesi anche i servizi e le categorie della Cisl.

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