Assistenti sociali in agitazione. Si apra un dialogo sulle politiche sociali della città

La Commissione Servizi alla persona e sanità del Consiglio comunale di Brescia si è riunita oggi pomeriggio tornando a discutere dei tagli di bilancio che la Giunta municipale ha deciso sulle spese per i servizi sociali e i servizi alla persona. La riunione era stata convocata per l’audizione Renata Ghisalberti, Presidente del Consiglio Regionale dell´Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia, la quale ha ribadito la richiesta degli Assistenti sociali affinché la Giunta apra un dialogo sulle politiche sociali della città.

“Da tempo l´Ordine chiede ai Comuni lombardi di chiarire cosa hanno in mente per le riforme del welfare. La nostra professione – ha spiegato Renata Ghisalberti davanti alla Commissione – nasce per tutelare i cittadini e dare pari opportunità nei servizi sociali, per questo come Ordine sosteniamo la presa di posizione dei nostri colleghi bresciani, e chiediamo che i 50 assistenti sociali che lavorano per l´amministrazione comunale siano coinvolti in un´ottica di programmazione condivisa: se con la crisi è necessario rivedere le modalità di lavoro, è bene farlo insieme, condividendo un modo di procedere comune”.

Fin dalla scorsa primavera il Consiglio Regionale dell´Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia aveva richiamato il Comune alla necessità di aprire un confronto istituzionale, per evitare che gli apparenti risparmi derivanti dai tagli lineari operati in bilancio si trasformino nel giro di pochi mesi in una emergenza sociale che avrà costi molto maggiori degli attuali.

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