Medtronic Invatec: accordo per gli straordinari pensando al futuro

In un incontro tra sindacati e dirigenza della Medtronic si è tornati a parlare delle necessità produttive contingenti dell’azienda – lavoro straordinario per rispondere alle richieste di mercato – ma anche, inevitabilmente, del piano industriale della multinazionale americana che prevede i taglio di 300 posti di lavoro rispetto agli attuali 580 negli stabilimenti di Roncadelle, Torbole Casaglia e Castelmella. Con qualche spiraglio per il futuro.

Nell’incontro – i cui esiti saranno al centro delle assemblee dei lavoratori programmate per venerdì 31 agosto – la multinazionale ha ribadito che le coordinate del suo piano industriale non cambiano, ma ha ufficializzato la possibilità che il numero dei lavoratori in esubero possa subire delle modifiche e quindi ridursi.
«Le parti – scrive in una nota l’azienda – si sono impegnate a definire e concordare gli ulteriori dettagli del piano di riorganizzazioni, comprese le modalità di utilizzo degli ammortizzatori sociali, il numero massimo degli esuberi e l’eventuale corresponsione di indennità d’esodo o di altri strumenti di supporto alla ricollocazione». Un atteggiamento molto meno intransigente rispetto a quello di pochi mesi fa, al quale contribuisce la domanda di mercato.
In attesa di sviluppi strutturali, azienda e sindacati hanno raggiunto un’intesa di massima per il lavoro straordinario dal 1° settembre e per 15 sabati. A fronte del raggiungimento degli obiettivi, per il 2013 Medtronic si è impegnata a gestire gli esuberi attraverso l’uso del contratto di solidarietà e, successivamente, on tutte le altre tipologie di ammortizzatori sociali.

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