Scuola e nomine in ruolo. Di chi il merito?

Le ultime settimane d’agosto sono tra le più intense per il mondo della scuola. In attesa della pubblicazione delle graduatorie per le assegnazioni provvisorie del personale docente (subordinate alla normativa ministeriale di riferimento – che ancora non c’è – e dunque slittate al 22 agosto) la macchina amministrativa è impegnata nell’immissione in ruolo dei 21.000 insegnanti (403 nelle scuole bresciane) decisa dal Governo in attuazione del contratto per il piano triennale firmato da Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda il 19 luglio 2011.

Curiosamente (si fa per dire!) i sindacati che quel contratto non l’hanno voluto firmare e hanno fatto di tutto per osteggiarlo vanno adesso sbandierando le nuove immissioni in ruolo come una loro conquista. Un trasformismo che, salvo qualche lodevole eccezione, un sistema informativo distratto e superficiale non ha saputo denunciare, ma che non sfugge agli addetti ai lavori.

Tra questi c’è il periodico «TUTTOSCUOLA», mensile per insegnanti, genitori e studenti che dal 1975 viene diffuso nelle scuole su tutto il territorio nazionale. Sul sito internet del giornale è apparsa una nota che merita d’essere rilanciata: NOMINE IN RUOLO. DI CHI IL MERITO?

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