Dimezzate nel 2012 le assunzioni degli immigrati nel bresciano

Lo scorso anno erano state 2.720, quest’anno la previsione è che non vadano oltre le 1.430 unità. Si dimezzano nel 2012 le assunzioni degli immigrati nel bresciano. La crisi riduce le opportunità di occupazione anche per i lavoratori immigrati. Il dato di Brescia è tra i più eloquenti di quelli contenuti nell’indagine annuale sulla domanda di lavoro immigrato per il 2012, segnalato dalle imprese italiane dell’industria e dei servizi, e rilevato attraverso il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro.

Il dettaglio dell’indagine del Sistema Informativo Excelsior 2012

A livello nazionale quest’anno, secondo le imprese – si legge nell’Indagine – potranno essere 22.420 in meno le assunzioni di manodopera non stagionale di origine straniera nell’industria e nei servizi: 60.570 posti di lavoro contro gli 82.990 dell’anno scorso, con un calo percentuale del -27%.

IL CROLLO DELLE ASSUNZIONI
La diminuzione si concentra soprattutto tra le imprese con meno di 50 dipendenti che contano di assumere solo 30.190 immigrati, 19.840 in meno rispetto al 2011 (l’88,5% di tutto il calo previsto quest’anno) e nelle regioni del Nord-Italia, dove le entrate saranno appena 36.060 contro le 51.550 dello scorso anno (15.490 assunzioni previste in meno, il 69% di tutta la riduzione attesa).

LAVORATORI STRANIERI E LAVORATORI ITALIANI
Il perdurare della crisi occupazionale e la progressiva etnicizzazione di alcune figure professionali – sempre meno diffuse tra i candidati italiani in cerca di un lavoro – farà tuttavia aumentare, nel 2012, la quota di lavoratori immigrati sul totale delle assunzioni, spostandola dal 16,3% dello scorso anno al 17,9% di quest’anno. Se, infatti, la domanda di lavoro immigrato diminuirà quest’anno del 18% rispetto al 2011, quella rivolta a personale italiano scenderà addirittura del 31,6% (pari ad una contrazione di 188.340 unità), aumentando così l’incidenza relativa delle assunzioni di immigrati su quelle totali.

I SETTORI
Il settore dei servizi conferma un elevato grado di assorbimento di personale straniero (42.340 unità, pari al 70% di tutte le assunzioni di immigrati), e una maggiore tenuta occupazionale per questi lavoratori rispetto all’industria. Pur rappresentando oltre i due terzi delle entrate, infatti, la riduzione delle assunzioni di questo comparto pesa ‘soltanto’ per il 24,4% sul totale delle mancate assunzioni del 2012. Laddove l’industria (che con 18.230 assunzioni previste esprime una quota pari al 30,1% del totale della domanda di immigrati), evidenzia una riduzione di fabbisogno di questi lavoratori di ben 16.960 unita’ rispetto all’anno scorso, corrispondente al 75,6% della riduzione complessiva prevista.

IN LOMBARDIA IL CALO PREVISTO E’ DEL 36,8%
A livello regionale, la riduzione più consistente nella domanda di lavoro immigrato viene dalla Lombardia che, in assoluto resta comunque la regione con maggiore richiesta: le 11.540 assunzioni previste quest’anno, infatti, sono 6.710 in meno dell’anno precedente (pari ad una riduzione del 36,8% rispetto alle 18.250 del 2011). Seguono l’Emilia-Romagna, dove le richieste si riducono di 4.630 unità (6.470 contro 11.100 dello scorso anno) e il Piemonte (-2.050 unità, da 8.360 a 6.310).

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