I dati Caf Cisl sull’acconto IMU: per la prima casa il versamento medio è stato di 84 Euro

Dai versamenti reali, che sono più che un sondaggio e certo valgono più delle medie calcolate a tavolino dai diversi centri studio, emerge che l’importo IMU pagato per l’acconto prima casa, nella media italiana, si attesta sugli 84 euro e passa a 161 euro per le seconde case. E’ questa la fotografia scattata sul primo acconto IMU dal Caf  Cisl nazionale su dati reali, versamenti effettivi, effettuati da circa 1,2 milioni di contribuenti che si sono rivolti al servizio fiscale della Cisl.

Il Caf Cisl ha elaborato anche la differenza dell’acconto IMU in base al numero dei figli a carico: i contribuenti senza figli hanno pagato mediamente 91 euro, quelli con un figlio 70 euro, quelli con due figli 68 euro; quelli con tre o più figli 70 euro.

Solo nelle grandi città i proprietari di casa hanno pagato acconti più alti, il 54% in più rispetto alla media nazionale. Per quanto riguarda la prima casa Roma risulta la più penalizzata. L’importo medio dei versamenti dell’acconto è stato pari a 170 euro. Segue poi Bologna (140 euro), Genova (107 euro) e Napoli (105 euro).
Anche l’imposta media sulla seconda casa segna un +65% nelle grandi città rispetto alla media nazionale: 265 euro contro 161 euro: c’è ancora Roma in testa alla classifica di chi paga di più, seguita da Bologna, Milano, Genova, Napoli e Palermo.

L’incognita vera è quella del saldo finale, quello di dicembre, quando si dovranno adeguare gli importi agli eventuali aumenti di aliquota decisi dai Comuni.

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