L’agricoltura bresciana si ferma. Sciopero generale per il contratto

Otto ore di sciopero oggi per i lavoratori dell’agricoltura bresciana con un presidio che per tutta la mattinata occuperà il cortile della Prefettura. E’ la prima risposta del mondo del lavoro agricolo alla rottura delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro provinciale.

A determinarla sono state le associazioni che rappresentano le aziende del settore (Coldiretti, Confagricoltura, Cia) che puntano a rimandare il rinnovo del contratto, che è scaduto da oltre 6 mesi, al prossimo anno.

Dopo decenni di aiuti, contributi e sovvenzioni pubbliche – hanno denunciato Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – oggi Coldiretti, Confagricoltura e Confederazione Italiana Agricoltori vorrebbero far pagare la crisi agli operai e ai braccianti agricoli negando il rinnovo del contratto.

“Ma noi non chiediamo la luna – spiega Daniele Cavalleri, Segretario generale della Fai Cisl – perché dal punto di vista economico chiediamo unicamente il recupero dell’inflazione. Dietro la chiusura delle organizzazioni datoriali c’è dunque dell’altro: il tentativo di puntare tutto sulla riduzione del costo del lavoro per far pagare ai lavoratori il costo della crisi”.

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