Crisi e industria metalmeccanica: a Brescia coinvolti 5.990 lavoratori e 159 aziende

E’ ancora allarme rosso per le imprese e l’occupazione del settore metalmeccanico in Lombardia. Nel primo semestre 2012 ben 2.466 sono state le aziende colpite (159 nel bresciano), sono stati licenziati 2.356 lavoratori, mentre altri 58.737 sono stati messi in cassa integrazione (5.990 nella nostra provincia). E’ quanto emerge dal 33° Rapporto semestrale Fim Cisl Lombardia sulle situazioni di crisi, presentato questa mattina a Milano.

 

 

IMPENNATA DELLA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA
Il rapporto dell’Osservatorio regionale della Fim, che monitora sistematicamente i dati nelle 5.700 aziende industriali lombarde che occupano circa 550mila lavoratori, evidenzia un preoccupante aumento della cassa integrazione ordinaria: +9% nel semestre, +67% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In sei mesi, sono ben 1.519 le aziende che hanno attivato nuove sospensioni di cassa ordinaria per 38.440 lavoratori.
A Brescia sul totale di 5.990 lavoratori coinvolti dalla crisi (comprensivi di 38 dipendenti messi in mobilità), 3.025 sono quelli in cassa integrazione ordinaria.

LIEVE FLESSIONE DELLA CASSA STRORDINARIA
In leggero calo, invece, a livello regionale, la cassa integrazione straordinaria (-16%) e la mobilità (-42%), che tuttavia rimangono ad elevati livelli di utilizzo. Nel nostro territorio il ricorso alla cassa straordinaria coinvolge 2.927 lavoratori.

CASSA IN DEROGA E CONTRATTI DI SOLIDARIETA’
Sempre alto l’intervento della cassa integrazione in deroga. Sono 706 le aziende lombarde che vi hanno fatto ricorso nel primo semestre 2012 (rispetto alle 663 precedenti), l’80% del totale di quelle che ricorrono alla cassa integrazione straordinaria, per un numero di lavoratori interessati pari a 5.541 (il 31% delle sospensioni della cassa 4.961 del semestre precedente. A Brescia sono attivi contratti di solidarietà in 14 aziende metalmeccaniche e riguarda un totale di 1.737 lavoratori; 5 invece le aziende del settore che hanno fatto ricorso nella nostra provincia alla cassa integrazione in deroga, provvedimento che riguarda 497 dipendenti.

Quello di Brescia è il quarto territorio più colpito dalla crisi: in situazioni ancora più difficili sono Bergamo, Milano e Monza-Brianza.

UN QUADRO COMPLESSIVO DRAMMATICO
“I dati tracciano un quadro assolutamente drammatico – commenta Nicola Alberta, Segretario generale dei metalmeccanici Cisl Lombardia -. Occorre tenere alta l’attenzione sui problemi dell’industria manifatturiera e del settore metalmeccanico: vanno affrontati in modo consapevole i nodi della debolezza industriale, senza attendere improbabili miglioramenti spontanei”.

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