Scalvini (Fit Cisl): contratto della mobilità per evitare che il settore diventi una giungla

«Lo sciopero è andato bene, con percentuali di adesione molto alte soprattutto nel trasporto extraurbano. Non ci siamo arrivati a cuor leggero perché siamo consapevoli delle difficoltà che si creano per i cittadini, ma il contratto di lavoro del settore è scaduto ormai da 4 anni e non avevamo altro modo per sollecitare una ripresa della trattativa fino a ieri bloccata dalle associazioni datoriali». Mauro Scalvini, Segretario generale della Fit Cisl, ragiona così attorno allo sciopero generale del trasporto pubblico che ieri ha bloccato per quattro ore autobus urbani, pullman extraurbani e treni.

«Speriamo anche – continua Scalvini – che il Ministero intervenga visto che le intese del 2009 e 2010 firmate in tale sede sono state revocate dalle controparti datoriali; in tal senso si è pronunciata anche la Commissione di Garanzia che ha scritto al Governo auspicando un intervento per non danneggiare cittadini e mobilitá. Il tema da affrontare è quello del contratto unico della mobilità per evitare che il settore diventi una giungla in cui ci rimettono lavoratori e cittadini. Puntiamo innanzitutto sulla parte normativa, poi bisognerà lavorare anche sull´adeguamento economico dei compensi che sono fermi al 2008 con un costo della vita in continuo aumento».

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