Agricoltura bresciana verso lo sciopero generale: i lavoratori vogliono il contratto

A sette mesi dall’apertura della trattativa per il rinnovo del contratto provinciale degli operai agricoli e florovivaistI (oltre 10.000 lavoratori) scaduto il 31 dicembre 2011, il confronto tra sindacati e associazioni datoriali si è pericolosamente arenato. Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil chiedono il riavvio della trattativa, pronte, in caso contrario, alla proclamazione per venerdì 27 luglio dello sciopero generale del settore a livello provinciale.

Dopo svariati incontri dagli esiti altalenanti, infatti, la scorsa settimana le associazioni che rappresentano le aziende del settore hanno comunicato alle organizzazioni sindacali che pur non esistendo pregiudiziali a discutere il rinnovo del contratto, lo stesso è condizionato dagli sviluppi dalla crisi economica e finanziaria delle imprese private del settore agricolo bresciano: per questa ragione, secondo le parti datoriali, l’inizio della discussione è da rimandare a dicembre.

Una decisione unilaterale che fa venir meno il rispetto per i lavoratori del settore, negando addirittura ciò che dal punto di vista economico è in qualsiasi rinnovo contrattuale la base delle discussione, vale a dire la possibilità di vedere riconosciuto nell’adeguamento salariale il recupero dell’inflazione e del potere d’acquisto.

La valutazione sindacale sulla svolta della trattativa è di grande preoccupazione: quello che emerge dall’atteggiamento datoriale è un comportamento incomprensibile e inaccettabile, il tentativo di puntare tutto sulla riduzione del costo del lavoro per far pagare ai lavoratori il costo della crisi.

DOCUMENTO DEI SINDACATI DI SETTORE

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