Sindacati dell’edilizia in presidio al Ministero

La crisi continua a mordere il settore delle costruzioni e i sindacati del settore tornano a protestare a Roma. Stavolta con un presidio davanti al Ministero dello Sviluppo economico.

Anche per il 2012 si prevede per il settore delle costruzioni un calo degli investimenti del 6% mentre e si calcola che i posti di lavoro persi dall’inizio della crisi sono più di mezzo milione. Per sollecitare l’apertura di un tavolo di confronto sul rilancio del settore i sindacati di categoria Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil hanno programmato per martedì 17 luglio un presidio davanti Ministero dello Sviluppo economico.

“Con questa ennesima iniziativa di protesta, che segue di circa 4 mesi la grande manifestazione unitaria del 3 marzo a Roma vogliamo denunciare – scrivono in una nota i sindacati – l’inadeguatezza dei provvedimenti assunti finora dal Governo per il settore costruzioni e chiedere di essere convocati ad un tavolo che fissi tempi certi e priorità d’intervento”

“Il settore continua a soccombere sotto il peso di una crisi senza precedenti. Questa nuova mobilitazione si è resa necessaria perché in questi mesi il Governo non ha dato risposte, mentre la crisi si è ulteriormente aggravata e le misure in corso di approvazione non sembrano efficaci a garantire la crescita né a fornire adeguate protezioni sociali in termini previdenziali e di ammortizzatori sociali e l’ulteriore innalzamento dell’età pensionabile, che penalizza e aggrava la situazione di chi svolge lavori fisicamente pesanti e usuranti, ne è la dimostrazione.”

Con il presidio del 17 luglio, Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil, anche in relazione alle prime insufficienti misure contenute nel decreto sviluppo, rilanceranno i temi posti dalla piattaforma unitaria, in particolare quelle proposte finalizzate a garantire uno sviluppo sostenibile e un lavoro regolare e di qualità, come il rilancio delle infrastrutture, piani di intervento sulle città, gli incentivi per la messa in sicurezza dal rischio sismico e per il risparmio energetico, la messa in sicurezza del territorio e del patrimonio pubblico, l’attuazione della Patente a punti e del Documento unico di regolarità contributiva per congruità nei lavori privati, lo sblocco del Patto di stabilità per gli enti locali, l’accesso al credito, l’avvio degli Accordi di Programma.

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