Mercato del lavoro: Pd e Pdl recepiscono l’avviso comune di sindacati e imprese

Accordo tra tutti i partiti che sostengono il Governo per quanto riguarda gli emendamenti sul tema del mercato del lavoro da presentare al Decreto sviluppo.

 

 

L`intesa unitaria recepisce in modo completo l`avviso comune di Cgil, Cisl e Uil e Confindustria su questa materia e lo integra con misure relative agli ammortizzatori sociali e alla flessibilità in entrata.

Tra i principali contenuti degli emendamenti c’è il rinvio di un anno dell’entrata in vigore dell’Aspi, il nuovo sistema di ammortizzatori sociali; una riduzione dei tempi di pausa per i contratti a termine per i lavori stagionali demandata alla contrattazione collettiva; il rinvio di un anno dell’aumento dei contributi pensionistici per le partite Iva e la valutazione dell’80% della retribuzione non su un anno ma su due.

Nell’intesa tra i partiti di maggioranza si legge anche che il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero, “entro il 30 ottobre 2013, effettuerà, attraverso un confronto con le parti sociali, una ricognizione delle disposizioni differite e un monitoraggio del sistema di ammortizzatori sociali vigente, in relazione alla congiuntura economica e ai livelli occupazionali in essere, al fine di verificare eventuali ulteriori misure da assumere”.

Soddisfazione è stata espressa dal Segretario generale aggiunto della Cisl Giorgio Santini: “Particolarmente importante –ha detto – è l’introduzione di una clausola di rallentamento nella riforma degli ammortizzatori in funzione della gravità della crisi economica. In questo modo potrà essere mantenuta la tutela sociale dei lavoratori coinvolti dalla crisi senza lasciare nessuno privo di copertura, anche nel lungo periodo. Importanti ai fini dell’occupazione le norme relative ad una maggiore potenzialità dell’apprendistato attraverso la somministrazione a tempo indeterminato ed il rinvio alla contrattazione collettiva della gestione dei contratti a tempo determinato. Si tratta di miglioramenti che non stravolgono l’equilibrio della riforma ma saranno di grande utilità nella fase di attuazione delle nuove regole del lavoro che dovrà affrontare con decisione la realizzazione delle politiche attive del lavoro, della riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori disoccupati o cassaintegrati attraverso una proficua intesa tra Governo, Regioni e parti sociali”.

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