Dopo le decisioni del Governo la Cisl annuncia la mobilitazione

“La Cisl è un sindacato responsabile e non vuole unirsi al coro di chi vuole disconoscere la gravità della situazione economica del paese. Ma ci aspettiamo altrettanto senso di responsabilità da parte delle forze politiche che appoggiano il Governo”. Raffaele Bonanni spiega così la posizione della Cisl dopo il varo del Decreto sulla spending review e annuncia la mobilitazione dell’organizzazione.

 

 

SERVE UN CONFRONTO COSTRUTTIVO
“La questione vera – precisa il Segretario generale della Cisl – è come riorganizzare gli apparati pubblici e questo va fatto in maniera trasparente attraverso la concertazione ed un confronto costruttivo con il sindacato. Parlare solo di eccedenze e di esuberi di personale è poco serio. Dobbiamo discutere con il Governo di come vengono assegnati gli appalti nella pubblica amministrazione, dei costi esorbitanti delle forniture, delle consulenze, degli sprechi e delle inefficienze delle istituzioni pubbliche, sia a livello centrale, sia a livello periferico. La mobilità dei dipendenti pubblici deve essere frutto di contrattazione con il sindacato e va concordata insieme ai lavoratori, come avviene nel settore privato. Anche la sforbiciata nel settore della sanità, deve scaturire da una riforma seria e condivisa con le regioni e le parti sociali, altrimenti rischia di tramutarsi in un probabile taglio delle prestazioni da parte delle regioni ai cittadini. Quanto ai costi della politica, la riduzione delle province è solo un primo passo verso la necessaria riforma delle istituzioni e la semplificazione degli apparati. Bisogna superare il livello amministrativo provinciale, incentivando i comuni a consorziarsi. Questa è la strada per liberare risorse pubbliche per lo sviluppo, il sostegno alla domanda interna, gli investimenti nei servizi, la riduzione del peso fiscale”.

PRESIDI E MANIFESTAZIONI
La mobilitazione della Cisl si tradurrà fin dalla prossima settimana in presidi e manifestazioni davanti a tutte le Prefetture da parte della Cisl Funzione Pubblica, con la richiesta di una riorganizzazione concertata degli enti e dei servizi pubblici come definito nell’intesa tra sindacati e Ministro della Funzione pubblica del 3 maggio scorso.

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