Protesta sul Garda per i divieti di pesca alle anguille: non possono valere solo per noi!

Che differenza c’è tra le anguille pescate a Desenzano o a Sirmione e quelle che finiscono nelle reti a Peschiera? Nessuna, ovviamente. Eppure per il Ministero della salute le prime sono così nocive da richiedere la proroga di un altro anno del divieto di commercializzazione (e di conseguenza del divieto di pesca) mentre per le altre non c’è alcun problema. Così, là dove le acque del Lago alimentano il fiume Mincio si potrà tranquillamente continuare a pescare, vendere e mangiare quelle stesse anguille tassativamente messe al bando a pochi chilometri di distanza.

Un’assurdità che ha origine nel 2010 quando un controllo su 39 esemplari di anguilla rivelò che 15 di essi contenevano livelli di diossina sopra la tolleranza prevista dalla Legge. Quest’anno di controlli non ne sono stati fatti ma il Ministero ha deciso di confermare ugualmente il divieto. Su quali basi? Per quali ragioni? Con quali criteri? Lo chiede la Fai Cisl che contro la decisione del Ministero ha preso duramente posizione denunciando superficialità e approssimazioni inaccettabili.

Il servizio di Brescia Punto Tv
l’articolo di Bresciaoggi

Etichette: , , ,