Martedi 26 giugno si ferma il pubblico impiego: si taglino gli sprechi non gli organici

Martedì 26 giugno i lavoratori del pubblico impiego si fermeranno per due ore. Una protesta a sostegno della richiesta di apertura di un confronto con il Governo sulla spending review, il piano di revisione della spesa nella pubblica amministrazione che tra una indiscrezione e l’altra sembra puntare non tanto sulla lotta agli sprechi ma sui tagli lineari negli organici.

“Protestiamo contro la politica degli annunci e delle indiscrezioni – hanno detto oggi i Segretari generali delle categorie del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil – ma soprattutto contro l’approccio ideologico nei confronti di questo ambito di lavoro. Approccio che rischia di tradursi in tagli lineari di organico mascherati da revisione della spesa, accorpamenti di enti contrabbandati per riorganizzazioni, attacchi alla dignità dei lavoratori pubblici spiegati con le urgenze di cassa. Sono misure inaccettabili, tanto più in un momento di difficoltà del Paese. E rappresentano una contraddizione in termini: quando alla pubblica amministrazione si chiede di dare il massimo in termini di servizi alle persone, di supporto alla crescita, di lotta all’evasione fiscale, invece di investire in competenze e professionalità si riapre il capitolo della caccia alle streghe. Bisogna cambiare rotta”. Per questo Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa chiedono al Governo l’apertura immediata di un confronto.

IL COMUNICATO SINDACALE

Etichette: , ,