I pensionati Cgil Cisl Uil alzano la voce: redistribuire le risorse

In Lombardia il 59% dei pensionati riceve pensioni che vanno dai duecentocinquanta ai mille euro, facendosi carico spesso di figli e nipoti. “Bisogna riaprire la partita della previdenza – ha detto questa mattina Valeriano Formis, segretario generale Fnp Cisl Lombardia, aprendo a Milano la manifestazione nazionale dei pensionati – cancellando il blocco della rivalutazione delle pensioni, e intervenire con urgenza a sostegno dei redditi dei pensionati, a partire da quelli medio-bassi”.

Sono arrivati a Milano da tutto il Nord i pensionati di Cgil, Cisl e Uil, per protestare contro le misure del governo. Oltre 2 mila persone si sono date appuntamento al Teatro Arcimboldi, per la giornata di mobilitazione nazionale promossa dai sindacati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil.

“Da Milano, Roma e Bari si apre oggi una nuova stagione di vertenzialità a tutti i livelli – ha detto Gigi Bonfanti, segretario generale della Fnp Cisl -. Il fisco è la prima battaglia che dovremo portare avanti, per aiutare le migliaia di pensionati che non riescono più ad arrivare alla fine del mese”. “Non è vero che le risorse economiche non ci sono – ha poi aggiunto – . Sono nelle tasche di chi le tasse non le ha mai pagate. La politica fiscale di questo paese deve cambiare, redistribuendo risorse a favore dei pensionati e dei lavoratori”.

“Il futuro non si taglia” lo slogan dell’iniziativa, che ha l’obiettivo di sollecitare il governo, il Parlamento, le forze politiche e le istituzioni locali ad intervenire con urgenza per sostenere il potere d’acquisto delle pensioni, per una nuova politica fiscale e per un welfare pubblico che sia in grado di rispondere alle esigenze degli anziani, con una particolare attenzione verso quelli non autosufficienti.

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