La Loggia e i tagli ai servizi sociali. La Cisl Fp vuole il confronto non lo scontro

Nella pagina delle “Lettere al direttore” del Giornale di Brescia viene oggi pubblicato un testo della Segreteria della Cisl Fp di Brescia e della Sas Cisl del Comune. Il tema è ancora quello dei tagli al sistema dei servizi sociali deciso dalla Giunta del Sindaco Paroli.

Il rischio che la Segreteria della Funzione Pubblica della Cisl e la Sas del Comune evidenziano è che una polemica inquinata dal clima elettorale che già si respira in Palazzo Loggia (tra meno di un anno si voterà per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale) utilizzi le preoccupazioni sugli effetti delle decisioni della Giunta – che si tradurranno in una pesante diminuzione dei servizi alla persona – per alimentare lo scontro politico. Ma per salvare i servizi sociali, adesso e non tra uno o due anni – scrive la Cisl – la strada obbligata è quella del confronto.

 

GIORNALE DI BRESCIA – 5 giugno 2012

WELFARE – I tagli a Brescia:  la polemica sia costruttiva

A firma di un componente della Rsu del Comune di Brescia è stata pubblicata sul suo giornale una lettera di aperta critica all’Amministrazione in merito alla contrazione dei servizi sociali comunali, conseguenti alla riduzione di risorse sia a livello nazionale che regionale.
Vogliamo precisare che questa preoccupazione è assolutamente condivisa dalla Cisl, com’è condiviso il riconoscimento a dipendenti, funzionari e dirigenti per la loro difficile opera – in un clima talvolta becero di insulto al lavoro pubblico, quasi fosse causa e non anch’esso vittima della situazione di crisi attuale.
Tuttavia crediamo che come tutto questo è stato manifestato dai colleghi della Rsu rischi di fomentare più la polemica politica senza contribuire alla soluzione del problema.
Non solo perché la forma è sostanza, sicché sarebbe meglio che chi parla anche per conto di altri, da questi altri avesse delega ma anche perché ricorrere a toni accesi, al limite dell’insulto, serve solo a trasformare il confronto in scontro, mentre le posizioni si irrigidiscono e gli interlocutori trovano un comodo alibi per non discutere sulle questioni concrete.
Non vorremmo che l’approssimarsi dell’appuntamento elettorale distolga l’attenzione dai veri problemi delle persone fragili, spostando il problema sul mero interesse elettorale delle parti in campo.
Precisato questo, entriamo nel merito dei problemi, cercando di capire la contingenza storica, per ipotizzare proposte su cui misurare la politica.
Questo costa più fatica, certo, e sicuramente non garantisce chi gioca allo sfascio, ma permette un dialogo costruttivo con tutti gli interlocutori, a prescindere dal fatto che se ne condivida o meno l’opinione.

Come Cisl, dunque, intendiamo esprimere il nostro parere, che tocca due questioni, tra loro connesse.
La prima attiene ai tagli, che non sono tutti uguali: è buona cosa evitare di contrarre i servizi rivolti alle categorie maggiormente disagiate.
La seconda questione rimanda alle modalità con cui le politiche pubbliche sono realizzate. Ciò significa verificare se vi è margine per un recupero di efficienza e, soprattutto, se per alcuni ambiti non emergenziali si possano ipotizzare soluzioni capaci di responsabilizzare la comunità e, in essa, quei soggetti che hanno risorse economiche da mettere in circolo, ritagliando all’Amministrazione pubblica il ruolo qualificato di regia e di co-finanziatore.
La Cisl è ovviamente disponibile a portare il proprio contributo strategico, sapendo che questo supera l’attività semplicemente contrattualistica, non più sufficiente in un’epoca dove si riducono gli spazi di contrattazione e nel frattempo cresce la complessità delle sfide.
Pertanto, come esplicitato dal volantino di Cgil Cisl Uil, si chiede di operare chiare scelte di priorità quali: utilizzare le risorse a sostegno delle situazioni più disagiate; calmierare le tariffe di accesso ai servizi; procrastinare eventuali spese per opere non indispensabili; riorganizzare il lavoro al fine di evitare gli sprechi; lottare contro l’evasione fiscale attivando patti anti-elusione; investire parte degli introiti dati dall’Irpef regionale e comunali nel settore dei servizi sociali.

Segreteria FP Cisl Brescia
Sas Cisl Comune di Brescia

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