La bilateralità per andare oltre la crisi. Se ne discute domani alla Cisl

La crisi economica somiglia sempre più alle acque agitate (e insidiose) di un torrente. Per uscirne occorre una determinazione comune, bisogna remare perlomeno nella stessa direzione, fidarsi reciprocamente. La Cisl bresciana e le categorie del settore delle costruzioni (Filca), dell’agro alimentare (Fai) e del commercio (Fisascat) hanno scelto questa immagine per promuovere il convegno su “bilateralità e partecipazione” che domani, martedì 5 giugno, avrà luogo nell’Auditorium Cisl di via Altipiano d’Asiago, 3 a Brescia.

“La bilateralità – si legge nell’invito all’iniziativa – rappresenta un’importante strumento di partecipazione sociale, concorrendo a realizzare, assieme alla contrattazione collettiva, quella società democratica, fondata sull’apporto delle formazioni sociali espressione della società civile, riconosciuta dalla Carta costituzionale”.

Il convegno sarà aperto alle 9,30 da Enzo Torri, Segretario generale della Cisl di Brescia. Due le relazioni in programma: Aldo Carera, Professore di Storia economica all’Università Cattolica di Milano, su “La Cisl e bilateralità”; Marco Lai, responsabile dell’area giuslavoristica Centro Studi Cisl di Firenze, su “Responsabilità sociale e relazioni bilaterali”. Seguiranno le esperienze di Francesco Bianchi della Filca Cisl Lombardia, Giovanni Pirulli della Fisascat Cisl nazionale e Fabrizio Pedroni del Centro Addestramento Professionale Agricolo di Cremona. I lavorio della mattinata saranno coordinati da Paolo Reboni, componente della Segreteria della Cisl bresciana.

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