Continua la lotta dei lavoratori in difesa della Navigazione Laghi
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Continua la lotta dei lavoratori in difesa della Navigazione Laghi

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Pubblicato il 7 Maggio 2012

Ancora sciopero. Accadrà venerdì 11 maggio, con l’intenzione di svegliare la politica e costringerla ad interessarsi all’emergenza in cui si è venuto a trovare il servizio di navigazione pubblica sui laghi. I lavoratori della Navigarda si fermano stavolta (una prima azione di protesta è stata fatta il 12 marzo) per 8 ore.

 
 

DAL 2008 AD OGGI FONDI DIMEZZATI
Con la legge finanziaria per il 2012 varata dal Governo Berlusconi sono stati fatti massicci tagli alle risorse destinate all’attività della Gestione Governativa dei servizi di Navigazione che in Lombardia assicura il servizio di trasporto sui laghi Maggiore, di Como e di Garda. I tagli sono stati confermati dal Governo Monti. In questo modo i fondi per il servizio di navigazione sui laghi lombardi che nel 2008 era di 26 milioni di euro, è stato ridotto quest’anno esattamente a metà.

CANCELLATA L’ESENZIONE IVA
Il Governo ha poi cancellato l’esenzione Iva di cui godeva in passato la Gestione Governativa dei servizi di Navigazione, che calcola così un costo di gestione aggiuntivo di 5 milioni di euro.

LA DENUNCIA DEI SINDACATI
I sindacati spiegano da tempo che la riduzione di risorse non potrà essere affrontata con riorganizzazioni interne o altre manovre di recupero, e causerà il taglio del 30% dei servizi di trasporto sui tre laghi, l’aumento delle tariffe e la mancata riconferma dei lavoratori stagionali.

LO SCIOPERO
Per questo l’11 maggio ci sarà uno sciopero di 8 ore, con presidi su tutti i tre i laghi, per difendere non solo i lavoratori interessati e a rischio del proprio posto di lavoro, ma anche l’utenza che perderà così un punto di riferimento molto forte sul piano del trasporto pubblico.