Vigilanza privata e contratto: i delegati Fisascat fanno il punto

A Brescia e provincia lavorano nel settore della vigilanza privata più di mille guardie giurate per le quali, al pari dei 40.000 addetti operanti in Italia, il contratto nazionale di lavoro è scaduto da oltre tre anni.

I delegati della Fisascat Cisl, che è la categoria di riferimento per questi lavoratori, si sono riuniti ieri nel tardo pomeriggio nella sede cittadina della Cisl per fare il punto della situazione, presenti il Segretario generale della Fisascat bresciana Alberto Pluda e il Segretario nazionale per il comparto della vigilanza privata Vincenzo Dell’Orefice.

L’incontro, molto partecipato, ha consentito di approfondire i nodi della trattativa in corso per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per u settore, quello della sicurezza complementare e sussidiaria, in rapida evoluzione nei suoi servizi.

La frammentazione e la composizione delle controparti – sono addirittura 8 le associazioni di categoria con le quali il sindacato deve confrontarsi – non facilitano il compito sindacale di trovare mediazioni praticabili per raggiungere un’intesa e concludere la vertenza.

Novità degli ultimi mesi è che la discussione per il rinnovo si articola sue due tavoli separati:da una parte il tavolo di ASSIV (Confindustria) e Cooperazione, dall’altra il tavolo costituito da Federsicurezza (Confcommercio). Sul primo si stanno registrando importanti passi in avanti e convergenze su temi come il cambio di appalto, il salario di ingresso, la nuova classificazione, l’orario di lavoro e il salario; il secondo tavolo è invece da mesi in fase di stallo.

La trattativa riprenderà nelle prossime settimane: i prossimi incontri sono previsti il 16 e il 29 maggio, e la Fisascat Cisl di Brescia sarà presente alla trattativa in quanto componente della delegazione. L’obiettivo sindacale è quello di giungere prima dell’estate al rinnovo del contratto; in caso contrario la Fisascat è pronta a chiedere l’intervento del Ministero del lavoro.

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