Lavoro pubblico: si cambia! Accordo sui principi della legge delega.

I sindacati del settore pubblico hanno raggiunto con Governo, Regioni e Autonomie locali un protocollo d’intesa che stabilisce i principi di fondo che dovranno rientrare nella legge delega sul pubblico impiego. “L’accordo – sottolineano Cisl Funzione Pubblica e Cisl Scuola – rappresenta un passo importante perché stabilisce che la riorganizzazione del pubblico impiego si fa insieme ai lavoratori pubblici, con più contrattazione, più partecipazione e più trasparenza”.

LA “RIFORMA BRUNETTA” VA IN ARCHIVIO
Il documento prende le mosse dall’intesa del 4 febbraio 2011 e costituisce una revisione profonda della cosiddetta “riforma Brunetta”. E’ un accordo di alto profilo che rimette i lavoratori al centro delle relazioni sindacali nel pubblico impiego.

TUTTO E’ DEMANDATO ALLA CONTRATTAZIONE
La contrattazione è definita come la fonte deputata per determinare retribuzioni e rapporti di lavoro, c’è un pieno riconoscimento del ruolo delle RSU, la mobilità è riportata alla concertazione e a percorsi di formazione e qualificazione professionale. Si pone anche la premessa per risolvere in modo positivo il contenzioso che per mesi abbiamo sostenuto, in particolare nella scuola, in difesa delle prerogative contrattuali su importanti aspetti dell’organizzazione del lavoro e della gestione del personale”.

IL COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI
Si riapre adesso una stagione di coinvolgimento dei lavoratori pubblici nella trasformazione dei servizi: “La trasparenza, sulla quale abbiamo insistito molto in questi mesi – hanno aggiunto i leader di Cisl Scuola e Cisl Funzione Pubblica,  Francesco Scrima e Giovanni Faverin – diventa finalmente la pietra angolare su cui costruire il controllo vero della spesa pubblica, mentre la valutazione e i premi di produttività per i lavoratori si collegano alla performance organizzativa degli enti: vale a dire a quanto l’amministrazione riesce a rispondere ai bisogni delle persone e delle imprese. Superando in questo modo criteri grossolani come le tre fasce o le pagelle”.

FAR RIPARTIRE LE RETRIBUIZIONI
“Il punto però ora è far ripartire le retribuzioni dei dipendenti pubblici e della scuola – concludono Faverin e Scrima – L’Intesa recepisce il principio secondo cui parte dei risparmi di spesa pubblica che i lavoratori contribuiscono a generare debbano andare ai salari. Su questo ci aspettiamo concretezza e rapidità. Da parte del Governo, ma anche da parte dei Presidenti di Regione, Sindaci e Presidenti di Provincia”.

IL TESTO DELL’ACCORDO – I punti essenziali dell’intesa

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