Si va delineando il percorso per la Spumador

La Spumador intende avviare la procedura di mobilità per i 36 lavoratori dell’azienda di Gussago. Lo ha formalizzato oggi nell’incontro con il sindacato che dal canto suo ha chiesto di far precedere la mobilità da un anno in cassa integrazione straordinaria.

Nell’incontro di oggi l’azienda si è detta comunque disponibile a valutare eventuali proposte per cedere l’attività ad altri imprenditori: il riferimento è agli annunci che due avvocati bresciani hanno affidato alla stampa locale in merito all’interessamento di due società disponibili a rilevare l’impresa.Si va dunque chiarendo il percorso dopo l’annuncio della chiusura dello stabilimento bresciano fatto nei giorni scorsi dalla Spumador. Con qualche precisazione per evitare confusioni di ruolo: “Nelle procedure sindacali i lavoratori sono rappresentati da chi firma i contratti, non dagli avvocati – hanno ribadito ieri Daniele Cavalleri (Fai Cisl) e Alberto Semeraro (Flai Cgil) – ed è bene distinguere tra le competenze necessarie a gestire fasi aziendali delicate e facili entusiasmi. Salvare i posti di lavoro è l’obiettivo per cui lavora il sindacato. Se ci sono iniziative che vanno in questa direzione è ovvio che noi faremo tutta la nostra parte per mantenere a Gussago questo impianto produttivo”.

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