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Primo Maggio di festa e di preoccupazione. Torri (Cisl): mettere insieme le energie
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Primo Maggio di festa e di preoccupazione. Torri (Cisl): mettere insieme le energie

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Pubblicato il 30 Aprile 2012

Una festa carica di preoccupazioni ma anche di speranze. Il Primo Maggio 2012 non può che essere così, per l’aggravarsi della crisi occupazionale e la difficoltà a intravedere l’uscita dal tunnel della crisi economica, che però non fanno venir meno l’impegno e la determinazione ad affrontare le difficoltà e a cercare le soluzioni. Ne ha parlato nei giorni scorsi il Segretario generale della Cisl di Brescia Enzo Torri intervistato dal quotidiano Bresciaoggi, mentre il Giornale di Brescia pubblica questa mattina una bella pagina intitolata “Verso il Primo Maggio“.

Crescita e sviluppo fanno i conti con una realtà molto dura
Le preoccupazioni sono tante. I dati del mercato del lavoro parlano di un´ulteriore crescita della disoccupazione. Nel primo trimestre dell´anno nella sola provincia di Brescia ci sono stati 3.538 licenziamenti, con una crescita del 49% rispetto allo stesso periodo del 2011. Numeri avvalorati dall´andamento relativo alla cassa integrazione ordinaria, anch´essa salita nel primo trimestre del 15%. Sono livelli preoccupanti, su cui la politica deve interrogarsi. La riforma del mercato del lavoro, pur mirando alla riduzione della precarietà, nè blocca i licenziamenti, nè favorisce le assunzioni. Si tratta pertanto a nostro avviso di un intervento debole rispetto alle criticità del momento. Quanto all´articolo 18 di cui tanto si è parlato, la realtà ci dice che anche in presenza di questo i licenziamenti continuano ad esserci.

La crisi, dunque, continua a farsi sentire e anche pesantemente nel mondo del lavoro. La crescita sembra ancora lontana dal concretizzarsi. Che fare?
E´ necessario che tutti facciano la loro parte, a cominciare dalle istituzioni. Serve mettere insieme tutte le “energie” per innescare un processo di rilancio dell´economia. I presupposti e le potenzialità per farlo ci sono, anche a Brescia, dove non sono poche le eccellenze imprenditoriali. E´ fondamentale, mai come in questa fase di recessione, richiamare gli investimenti e sostenerli con le adeguate flessibilità. Bisogna poi fare di più nell´ambito della formazione professionale dei lavoratori, così come è necessario intervenire sul credito. Al tempo stesso riteniamo che si debbano mettere in campo tutte le misure possibili per reperire risorse a sostegno della crescita e dell´occupazione, a partire dalla lotta all’evasione fiscale e dai tagli agli sprechi alla pubblica amministrazione, intervenendo subito su quella voragine di spesa pubblica e di duplicazione delle funzioni rappresentata dalle Province.

Altro tema delicato è quello Stato sociale.
Le prestazioni sociali si stanno drammaticamente riducendo per le difficoltà di bilancio dei Comuni, ma noi diciamo che c’è anche un problema di priorità che i Comuni devono darsi. Se mancano soldi per garantire i servizi alla persona bisogna che i Comuni taglino le spese da qualche altra parte mettendo da parte le opere pubbliche che non sono di primaria importanza. Su questo la Cisl ha insistito e continuerà ad insistere, perché prima vengono le persone e i loro bisogni e poi i parcheggi, i marciapiedi, gli impianti sportivi e via dicendo.

E sulle tasse?
Per chi le tasse le paga tutte e le paga da sempre, vale a dire, prima di tutto, lavoratori dipendenti e pensionati, la situazione è pesante. Noi chiediamo al Governo una risposta urgente, chiediamo una lotta senza quartiere agli evasori e chiediamo di tagliare la spesa pubblica improduttiva, perché solo così sarà possibile alleggerire la tassazione dei cittadini onesti.