Commercio e 25 aprile: sciopero sbagliato che non aiuta la battaglia contro il sempre aperto

Com’era facilmente prevedibile, lo sciopero dei lavoratori del commercio proclamato a Brescia da Cgil e Uil per la giornata di ieri, ha registrato scarse adesioni. E non per la scarsa sensibilità dei lavoratori verso la festa nell’anniversario della Liberazione, ma perchè la battaglia contro il sempre aperto – afferma la Cisl bresciana – va condotta ad altri livelli e non gettata sulle spalle di chi lavora nel settore come se aprire o chiedere i negozi il 25 aprile e il Primo maggio dipendesse da loro.

La battaglia contro le liberalizzazioni in tema di aperture di negozi e centri commerciali – ha detto nei giorni scorsi Alberto Pluda, Segretario generale della Fisascat Cisl di Brescia che non ha aderito allo sciopero – non si fa mettendo in difficoltà i lavoratori, perché questo è il dato vero dell’iniziativa. Il Giornale di Brescia riporta oggi sulla questione una dichiarazione del Segretario generale della Cisl Enzo Torri: «Proclamare l’agitazione nell’attuale situazione e con questa modalità è sbagliato. Il fallimento dello sciopero rischia di avallare regole che tutti contestiamo. Vanno ricercate altre vie, tenendo conto che in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando molti lavoratori della categoria vedono a rischio il loro stesso posto di lavoro».

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