La Cisl Lombardia in piazza. Basta, è ora di cambiare musica!

Migliaia di lavoratrici, lavoratori e pensionati della Cisl lombarda hanno manifestato questa mattina a Milano per sollecitare interventi concreti per il lavoro, la crescita, lo sviluppo e l’equità fiscale. Hanno sfilato anche oltre 500 bresciani.

 

 

 

 

 

 

“Da questa piazza che è il cuore di Milano e questa mattina rappresenta la realtà dura del lavoro e del sociale, vogliamo lanciare un appello per la rinascita della Lombardia. Non chiediamo né elezioni né altro, ma oggi la complessità dei temi economici e sociali richiedono un’istituzione all’altezza e questa Regione non è un valore aggiunto, è un problema. Con grande rispetto concludiamo suonando un silenzio fuori ordinanza, per dire agli arroganti che è arrivato il momento di abbassare la cresta e di riflettere”. Così, da Piazza Scala, il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, ha concluso la manifestazione. “Io sto con il lavoro” lo slogan dell’iniziativa, organizzata dalla Cisl Lombardia nell’ambito del percorso di mobilitazione che in queste settimane ha impegnato il sindacato in tutti i territori della Regione.

Al corteo ha partecipato anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. “Iniziative come questa manifestazione valgono molto più di uno sciopero generale, perché danno conto della volontà vera del lavoratori, che anche nei giorni di riposo vanno in piazza per manifestare con grande consapevolezza e determinazione le loro ragioni – ha detto Bonanni -. Oggi dalla Lombardia ribadiamo che il Paese ha bisogno di sviluppo e crescita, perché la crescita è l’unica occasione per stabilizzare il lavoro e averne di più. Diversamente, non si fa altro che regredire”. Con i militanti, gli attivisti e i dirigenti del sindacato, hanno sfilato anche i rappresentati dei lavoratori delle aziende lombarde in crisi, gli esodati delle Poste, i dipendenti della sanità privata in attesa di contratto, le famiglie, i pensionati. Il corteo si è snodato per le vie del centro fino a Piazza della Scala dove si è tenuto il comizio conclusivo.

“La situazione è diventata insostenibile: nei primi tre mesi del 2012 abbiamo registrato un livello di disoccupazione quasi pari al 6%, la cassa integrazione ha ripreso a salire – ha detto il segretario generale della Cisl lombarda, Gigi Petteni -. In questo paese si parla di rigore, equità e crescita. Ma: il rigore ci sta ammazzando, la crescita non si vede e l’equità vogliamo conquistarla con le nostre forze”. Quanto alla polemica di questi giorni con la Regione sulla sanità: “E’ inaccettabile e volgare che in questa regione a chi si fa curare si consegni una lettera con scritto quanto è costato al sistema sanitario – ha detto Petteni -. Voglio dire a questi arroganti: prendete gli avvocati migliori, ma io davanti al popolo della Cisl dico che vi dovete vergognare. E nei prossimi giorni stamperemo una cartolina che daremo a tutti i lombardi che avranno a che fare con la sanità, perché scrivano alla regione e dicano “Basta!”.
“La Lombardia ha una grande storia e non vuole farsi prendere in giro – ha aggiunto -. Questa regione non ha bisogno di uomo solo al comando, ma di risposte sociali e di interventi concreti per superare la crisi”.

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