Sarà il Governo a pagare le spese del processo per la strage di Piazza della Loggia

Il Consiglio dei ministri “ha preso la decisione di assumere a carico del Governo le spese processuali derivanti dalla conclusione del procedimento per la Strage di Piazza della Loggia”.

Lo ha reso noto nella serata di ieri un comunicato di Palazzo Chigi precisando che la decisione è stata presa su proposta del Presidente del Consiglio Mario Monti,  d’intesa con il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Mandando assolti tutti gli imputati, sabato 14 aprile la Corte d’assise e d’appello di Brescia aveva anche disposto che fossero le parti civili a dover pagare le spese processuali. Quella del Governo è una decisione che invia un preciso messaggio: chi cerca verità non può pagare per questa sua richiesta, sempre valida anche a 38 anni dalla strage.

“Considerando che la presidenza del Consiglio si era costituita parte civile – si legge ancora nel comunicato del Governo – deve ritenersi che la condanna in solido delle parti civili al pagamento delle spese sia sostenuta legittimamente dal solo Stato, anche in virtù della vigente legislazione sulla tutela delle vittime del terrorismo. Infatti, in base alla legge 3 agosto 2004, n. 206, e alla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 luglio 2007, le vittime e i familiari di eventi stragisti beneficiano dell’assistenza processuale pubblica in ogni procedimento giurisdizionale”.

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