Poche case sociali ed eccesso di quelle “libere”
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Poche case sociali ed eccesso di quelle “libere”

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Pubblicato il 4 Aprile 2012

Torna sul Giornale di Brescia (inserto Ottopiù) la ricerca sulla casa promossa dalla Cisl in cui si dimostra l’enorme squilibrio tra l’offerta del mercato libero (senza acquirenti) e la domanda irrisolta di case popolari.

GIORNALE DI BRESCIA – 4 aprile 2012

Nel 2018 in Lombardia mancheranno 418.324 case popolari a canone sociale e 147.172 alloggi di edilizia convenzionata. In compenso, si registrerà un surplus di edilizia libera pari a 367.811 case, «perché i Comuni hanno previsto nei piani urbanistici un eccesso di edilizia residenziale libera per un mercato che non c’è, che da solo basterebbe a coprire il 65% della domanda di alloggi a canone sociale o convenzionato». A lanciare l’allarme è uno studio della Cisl e del Sicet Lombardia.

«La politica deve voltare pagina – ha commentato il segretario generale della Cisl Lombarida, Gigi Petteni – perché a tanta domanda di case popolari non si risponde con i soli fondi immobiliari, ma tornando ad investire nell’edilizia pubblica». Dal canto suo, il governo assicura il suo impegno: «il piano casa si rivolge in modo specifico a quelle categorie che stanno soffrendo il disagio abitativo», dice il viceministro alle Infrastrutture, Mario Ciaccia, che assicura «circa 72mila alloggi a canone sostenibile» da destinare a queste persone. Per il viceministro, serve un «piano città in grado di promuovere concretamente un vero processo di riqualificazione urbana». Per realizzarlo, spiega Ciaccia, «occorrono interventi sul quadro normativo e su quello degli incentivi in modo da rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno svolgimento dei processi di investimento nel settore».

Secondo lo studio della Cisl Lombardia, «esiste un fabbisogno forte e crescente di edilizia sociale da destinare all’affitto, che ha la sua punta nella provincia di Milano, con Monza e Brianza, che genera un fabbisogno irrisolto al 2018 di 196.280 alloggi di edilizia sociale e 106.225 di edilizia convenzionata». A seguire, ci sono Brescia e Bergamo ma quest’ultima sale al primo posto per eccesso di edilizia libera (62.847 abitazioni). Al secondo e terzo posto ci sono Brescia (48.872) e Mantova (46.616).